domenica 18 dicembre 2011

Stupido Hotel in uscita il 20 Dicembre

CD in uscita il 20 Dicembre con Corriere della Sera e Sorrisi e Canzoni TV

Il 6 aprile 2001 è la data di pubblicazione del tredicesimo album in studio di Vasco Rossi, “Stupido Hotel”.  Registrato tra gli studi di Los Angeles e quelli di Bologna, avvalendosi di alcuni tra i migliori musicisti del mondo (come Vinnie Colaiuta, Randy Jackson, Micheal Landau, Stef Burns, Frank Nemola e Celso Valli), “Stupido Hotel” è un prodotto di altissimo livello artistico e il risultato di una spasmodica cura del dettaglio tecnico.
Come quasi ogni altro suo disco, anche quest’album sembra che dica a tutti: “Vasco non è solo quello che hai conosciuto fino adesso: Vasco è anche questo”. Praticamente impossibile, infatti, anche solo pensare di poter definire (o prevedere!) un uomo intimamente irrequieto e in costante mutamento, creativo, lunatico, incoerente per estrema ricchezza d’animo, alla ricerca continua di se stesso e che usa la propria capacità artistica come metodo catartico, o come cura psicanalitica, per mettere in discussione se stesso e il mondo, per sfogarsi e per provare a sentirsi meglio. E’ davvero molto difficile essere come lui. Anzi, essendo unico, è più corretto dire proprio: è davvero molto difficile essere Vasco! E lui stesso non ha alcuna difficoltà ad ammetterlo attraverso i suoi nuovi testi, da quello principale di “Stupido Hotel”: Io non so stare solo / Vivere insieme a me / Basta aspettarmi, uscire / …E prendermi con sé!, a quello dell’incisivo brano che promuove il disco, “Siamo Soli”: Vivere insieme a me / Hai ragione, hai ragione te! / Non è mica semplice…! / Non lo è stato mai per me!

L’hotel è un luogo fisico in cui Vasco si è realmente ritrovato molto spesso, nella sua vita, essendo il posto in cui solitamente vive durante le tournée, cioè il posto nel quale attende anche per giorni la data del concerto e nel quale poi ritorna sempre, a spettacolo concluso e a notte inoltrata. Questo significa che è sempre stato proprio l’hotel il genere di luogo che ha visto più spesso i lati estremi di Vasco, quello ansioso prima dell’arrivo, quello ancora euforico del dopo concerto e quello solo e annoiato dei tempi di stallo, proprio volendoli ridurre a tre soltanto. Almeno tre uomini diversi (uno non sono io / e gli altri due son persi…) registrati sotto lo stesso nome e ospitati nella stessa stanza! Vasco ha sempre vissuto la permanenza in hotel come una sorta di fuga dalla realtà, volendolo identificare come un luogo sconosciuto e utopico nel quale potersi illudere di trovare la felicità. E quindi un luogo sostanzialmente stupido, perché la felicità, poi …dov’è…? Ma lo ha sempre vissuto anche come un luogo che si trasforma presto, proprio dal giorno alla notte, in un’occasione per restare finalmente da solo e fare i conti con se stesso, con l’inevitabile rischio, magari, di sentirsi anche inutile e quindi, di nuovo, stupido. “Stupido, Stupido hotel”, appunto: due volte.
Ora che sono / Ora che sono qui… / In questo stupido, stupido hotel / E non sei qui con me… / Tutto mi sembra inutile / Tutto mi sembra com’è…
La solitudine e la difficoltà di vivere sono i tratti salienti di questo nuovo lavoro, soprattutto nelle due canzoni principali – e forse più belle - del disco: “Stupido Hotel”, che dà il titolo all’album, e “Siamo Soli”, il primo singolo. Si tratta di due canzoni epiche, destinate a restare nella storia, arrabbiate eppure malinconiche, dolci e amare allo stesso tempo. Frutto anche di un lungo travaglio interiore, di un tormento esistenziale Vasco aggiunge così un’altra stella, stavolta italiana, al firmamento internazionale del rock, già costellato da tanti Hotel famosissimi e immortali quali: l’ “Hotel Califoria” degli Eagles, il “Chelsa Hotel” di Sid Vicius (Sex Pistols), il “Morrison Hotel” di Jim Morrison (The Doors), il “Million Dollar Hotel” di Bono Vox (U2) e portato sul grande schermo dal grande Wim Wenders, senza tralasciare il “Heartbreak Hotel” di Elvis Presley ma, soprattutto, l’ “Hotel Supramonte” dell’amico fragile Fabrizio De Andre’.
I testi sono tutti inediti, ma sempre forgiati in quello stile inimitabile e inconfondibile di Vasco, che riesce sempre e incredibilmente a coniugare la massima profondità dei significati con l’estrema semplicità delle parole. Uno stile asciutto, immediato, essenziale, quasi minimalista ma decisamente dirompente. Le musiche di questo lavoro, invece, grazie anche alla fertile collaborazione di Vasco con il grande Tullio Ferro, sono caratterizzate da sonorità internazionali e risultano tanto all’avanguardia da poter essere definite addirittura sperimentali, riccamente eterogenee, nella loro creativa contaminazione tra diversi generi musicali: rock, dance, elettronica e perfino rap. Ogni traccia è un viaggio diverso, fino a che non si arriva fine di un percorso emozionale ed emozionante che si chiude con la folle ironia del Vasco più “classicamente pazzo”: “Canzone Generale”, che ci ricorda la chiusura di tanti album precedenti come “Gli Spari Sopra”, che terminava con “Walzer di Gomma”, o “C’è Chi Dice No”, che si concludeva con “Lunedì”.
Anche questo suo album vinse tutti i premi possibili, contenendo ben dieci nuovi spari dritti al cuore, per un totale di 40 minuti di brividi d’amore.
  1. Siamo Soli – 4:01
  2. Ti Prendo e ti Porto Via – 4:10
  3. Standing Ovation – 4:55
  4. Stupido Hotel – 4:22
  5. Io Ti Accontento – 3:48
  6. Perché Non Piangi Per Me – 4:00
  7. Tu Vuoi Da Me Qualcosa – 4:24
  8. Stendimi – 3:22
  9. Quel Vestito Semplice – 3:14
  10. Canzone Generale – 3:31
  • Fu il disco più venduto dell’anno, avendo superato le 800.000 copie (di cui 300.000 solo nei primi tre giorni), e vinse ben otto dischi di platino.
  • Da quest’album vennero estratti ben 5 singoli: “Siamo Soli”, “Ti Prendo e Ti Porto Via”, “Stupido Hotel” e “Tu Vuoi da Me Qualcosa”.
  • “Io Ti Accontento" e "Ti prendo e Ti Porto Via" uscirono anche in versione Remix.
“Siamo Soli”: un crescendo maestoso per un brano malinconico eppure trascinante, dalla musica fenomenale, concepita dalla “trinità” artistica di Vasco, Tullio Ferro e Guido Elmi, e dal testo essenziale ed esistenziale allo stesso tempo; il più adatto, forse, a dimostrare quanto perfino gli “Eeh…!” di Vasco riescono ad essere sempre e maledettamente espressivi.
“Ti Prendo e ti Porto Via”: una canzone ritmica e giocosa scritta insieme a Gaetano Curreri e  destinata a diventare il “tormentone” dell’estate, tanto che stravinse l’edizione 2001 del Festivalbar. Dichiaratamente pensata per le discoteche, nello stesso anno uscì anche una versione Remix che si aggiudicò il prestigioso Dance Music Award. Dopo tanti titoli di film e di libri  “rubati” alle canzoni, finalmente una canzone che “ruba” il titolo ad un libro: si tratta dell’omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti, giovane scrittore apprezzato sia in Italia che all’estero, che Vasco prese perché gli piacque molto leggere il libro ma anche perché “gli suonava bene la frase”, pur non essendoci ulteriori correlazioni, a livello di contenuti, tra le due opere omonime.
“Standing Ovation”: incipit acustico e dolce ritmo per un elogio alla donna amata, senza la quale risulterebbe impossibile anche solo provare a capire il mondo.  Ho fatto cose non dovrei / Ho visto cose fantastiche / Ho avuto donne bellissime / Nessuna mai ha chiarito se / il mondo è vero senza di te! Una vera e propria “Standing Ovation” allo splendido mistero dell’amore… condivisa da centomila anime in piedi ogni volta che viene cantata dal vivo dentro uno stadio!
“Stupido Hotel”: riflessioni malinconiche e vero e proprio furore si alternano continuamente in questo squarcio di vita interiore in cui domina, come sempre in Vasco, l’irrequietezza d’animo. Ora che sono… / Ora che sono qui / In questo stupido, stupido Hotel / E non sei qui con me…! / Tutto mi sembra inutile / Tutto mi sembra… com’è / Farmi la barba o uccidere: / che differenza c’è…? alternato a Credi che sia facile / Credi che sia semplice / Vai a farti fottere / Credi che sia… / una storia semplice / Cielo senza nuvole… / Un amore utile… / Sempre alla ricerca… Dov’è? / Dov’è… fin là / Dov’è… questa felicità…?!. Per quanto riguarda la musica, questo pezzo vanta l’apporto di Tullio Ferro
“Io Ti Accontento”: brano ironico e sferzante in cui al rock di Vasco si unisce il rap, davvero “hot”, dei rapper americani Black Diamond e Monyka “Mo” Johnigan.
“Perché Non Piangi Per Me”: interpretazione tipicamente vaschiana e ritornello parecchio tirato per l’ultima canzone scritta insieme a Guido Elmi e all’amico scomparso da poco, Massimo Riva, e pubblicata qui anche in sua memoria.
“Stendimi”: rock adrenalinico generosamente e sapientemente arricchito dall’elettronica e dal genio di Tullio Ferro. Il testo, invece, rappresenta l’altro lato, sempre ironico e provocatorio ma stavolta “passivo”, della feroce “Io Ti  Accontento”.
“Canzone Generale”: in sempre precario equilibrio tra l’omaggio e lo sberleffo.

Dati Tecnici:Data pubblicazione: 06 aprile 2001
Dischi: 1
Tracce: 10
Etichetta: Emi
Durata: 39 min. e 48 sec
Prodotto da: Vasco Rossi e Guido Elmi
Produttore esecutivo: Floriano Fini

Classifiche-Anno di uscita:
Miglior posizione raggiunta: #1
Posizione annuale vendite:  #1 
Lineup:Chitarre: Mike Landau, Paolo Gianolio, Stef Burns, Dean Parks
Batteria: Vinnie Colaiuta
Basso: Randy JacksonTastiere: Celso Valli, Frank NemolaArchi: Larry Corbett, Bruce Dukov, Peter Kent, Evan WilsonProgrammazione suoni e computer: Luca Bignardi
Orchestra d'archi di Los Angeles di Suzie Katayama:
Primo violino: Bruce Dukov.
Secondo Violino: Peter Kent.
Prima viola: Evan Wilson. Primo cello: Larry Corbett.

Registrato presso:
Hanson Studios - Los Angeles (Nicola Venieri).
Fonoprint - Bologna (Nicola Venieri, Luca Bignardi).
Chorus - Bologna (Frank Nemola, Luca Bignardi).
Alta Sierra - Bologna (Frank Nemola).

Assistenti:
Hanson Sudios: Bryan Cook, Alex Gibson.
Fonoprint: Stefano Marchioni, Marco Borsatti.
Townhouse - Londra: Ron Warshow.
Capri Digital Studios: Manuel Farolfi, Giulio Antognini.
Chorus: Andrea Salvioli.
Masterizzato da Antonio Baglio e Nicola Venieri al Nautilus - Milano.
Copertina e design: Arturo Bertusi per Chiaroscuro - Bologna.
Foto: Efrem Raimondi e Roberto Villani
Dettagli e Curiosità
Premi 2001: oltre a vincere il Dance Music Award e a stravincere per la terza volta il Festivalbar, Vasco fu anche premiato con una medaglia d’oro dal Comune di Zocca per i suoi meriti artistici. Inoltre, a novembre, furono assegnati gli Oscar della musica, e ben tre andarono a Vasco: miglior artista maschile, miglior disco 2001 e miglior tour.
Promozione d’avanguardia: Su decisione di Vasco stesso, questo album fu annunciato attraverso alcuni video-spot che mostravano il rocker e il suo staff al lavoro negli studi di registrazione e che furono lanciati, però, non sul circuito televisivo ma direttamente in rete.  Un metodo di promozione  decisamente al passo con i moderni e velocissimi tempi tecnologici, ma assolutamente all’avanguardia rispetto al sistema-mercato esistente. Furono, infatti, i Nine Inch Nails i primi al mondo (dopo Vasco) a ricorrere  ad un’operazione simile per promuovere il loro nuovo disco.
La copertina di “Stupido Hotel”: una suggestiva foto di Vasco scattata da Efrem Raimondi ed elaborata da Arturo Bertusi. Nel libretto interno anche alcune foto scattate da Roberto Villani.
Il videoclip di “Stupido Hotel”: fu girato all’interno delle Grotte di Frasassi presso Genga, vero e proprio prodigio della natura situato nei pressi di Fabriano, nelle Marche. Una location tanto atipica che per la prima volta fu messa a disposizione di un artista e che, grazie alla regia di Stefano Salvati, rese il video di “Stupido Hotel” un’opera davvero suggestiva.
“Stupido Hotel Live”: la “data zero” si celebrò il 10 giugno allo Stadio Comunale di Fabriano. Seguirà un tour epocale che riempì gli stadi di tutta Italia. Il 16 giugno Vasco tornò per la seconda volta, come headliner, all’autodromo di Imola per l’Heineken Jammin Festival, ormai diventato l’evento musicale europeo più seguito in Italia. La partecipazione del pubblico fu ancora maggiore rispetto al 1998 e segna il record assoluto di spettatori paganti in Italia, che sfiorarono i 150.000! 
Le date:
10.6 Fabriano (AN) – Stadio Comunale
12.6 Pozzuoli (NA) – Discoteca Ennennci solo per fan club Il Blasco
16.6 Imola (BO) – Geineken Jammin’ Festival
19.6 Torino – Stadio Delle Alpi
22.6 Verona – Stadio Bentegodi
25.6 Bari – Arena della Vittoria
28.6 Palermo – Velodromo Borsellino
1.7 Salerno – Stadio Arechi
4.7 Roma – Stadio Olimpico
7.7 Udine – Stadio Friuli
10.7 Ancona – Stadio del Conero
22.9 Modena – Festa dell’Unità
25.9 Firenze – Stadio Franchi
28.9 Padova – Stadio Euganeo
La scaletta:
  1. Stendimi
  2. Quel Vestito Semplice
  3. Ieri Ho Sgozzato Mio Figlio
  4. Io Ti Accontento
  5. Stupendo
  6. Colpa D’Alfredo
  7. Sono Ancora in Coma
  8. Tu Vuoi da Me Qualcosa
  9. La Nostra Relazione
  10. Canzone
  11. Standing Ovation
  12. Ti Prendo e Ti Porto Via
  13. Perché Non Piangi Per Me
  14. Io No
  15. Siamo Soli
  16. Sally
  17. Gli Spari Sopra
  18. Delusa
  19. Mi Si Escludeva
  20. Canzone Generale
  21. Stupido Hotel
  22. Bollicine
  23. Rewind
  24. Vivere
  25. Vita Spericolata
  26. Albachiara
“Stupido Hotel Book”: libro fotografico ufficiale del tour realizzato con un centinaio di splendide foto realizzate da Roberto Villani, fotografo che segue Vasco dal 1999, sotto la direzione artistica di Arturo Bertusi. Da segnalare la nota finale scritta da Vasco in memoria di Massimo Riva, che consiste nella frase che, dall’anno della scomparsa di Massimo, ripeterà in ogni concerto:
NESSUNO…!!
MUORE MAI COMPLETAMENTE
QUALCOSA DI LUI…
RIMANE SEMPRE…
VIVO…!
DENTRO DI NOI…!
VIVA
MASSIMO RIVA!!
 
“Intorno a Vasco”, mostra fotografica: In occasione dell’uscita del disco, dal 5 aprile al 4 maggio, la prestigiosa agenzia fotografica ”Grazia Neri” ospitò, nella sua sede di Milano, in Via Maroncelli 14, la mostra  intitolata “Intorno a Vasco”.
Non fu una semplice mostra fotografica, ma un'ambientazione alternativa per rendere possibile e visibile la confluenza instabile e immaginifica tra due arti diverse: la musica rock e la fotografia
Le fotografie furono scattate da Sergio Efrem Raimondi nel novembre 2000 a Los Angels e nel gennaio 2001 a Cattolica.
L’evento ebbe un successo così straordinario e inaspettato da richiedere perfino l’intervento delle forze dell’ordine per sventare alcuni tentativi di furto da parte dei fan.
Per l’occasione fu realizzato anche un instant book, in edizione limitata, che divenne subito oggetto di culto tra i collezionisti.
Tributo a Fabrizio De André: “Faber, Amico Fragile… Una serata insieme per gli ultimi” è il titolo del concerto-tributo presentato da Fabio Fazio e tenutosi il 12 marzo del 2000 al Teatro Carlo Felice di Genova, in onore del grande poeta e cantautore Fabrizio De André, morto prematuramente l’11 gennaio 1999, all’età di 58 anni. Fu un evento al quale parteciparono praticamente tutti i migliori cantautori italiani, ognuno cantando un brano di De Andre’ diverso. Naturalmente non poteva mancare Vasco Rossi, amico di Fabrizio fin dal 1983, che aprì il concerto leggendo uno scritto di Fabrizio e con l’interpretazione molto sentita, ai limiti della commozione, della poesia-canzone  “Amico Fragile”, scritta da De André in una notte da ubriaco, e le cui ultime parole sono molto adatte anche a Vasco: E mai… / che mi sia venuto in mente / di essere più ubriaco di voi / di essere molto più ubriaco / …di voi…!L’evento fu organizzato dalla Fondazione Fabrizio De André, creata e gestita da sua moglie (ma anche preziosa collega e complice di vita) Dori Ghezzi, e dal figlio, Cristiano De André, che destinarono tutti i proventi in favore dei progetti di solidarietà sociale per l’infanzia promossi dalla stessa Fondazione.
Da questo concerto, nel 2003, fu tratto e pubblicato un album di 2 CD e tutti i protagonisti: da Vasco a Adriano Celentano, Zucchero, P.F.M., Gino Paoli, Franco Battiato, Ornella Vanoni, Roberto Ferri, Teresa De Sio, Eugenio Finardi, Roberto Vecchioni, Ligabue, Fiorella Mannoia, Jovanotti, Enzo Jannacci, Loredana Bertè, Edoardo Bennato, Francesco Baccini e ancora tanti altri nomi. che vendette più di 200.000 copie. Anche in questo caso i proventi furono devoluti tutti in favore della Fondazione Fabrizio De André per l’infanzia.