domenica 13 novembre 2011

Il Mondo Che Vorrei in uscita il 15 Novembre


CD in uscita il 15 Novembre con Corriere della Sera e Sorrisi e Canzoni TV

Nel marzo del 2008, a ben quattro anni di distanza dall’ultimo disco registrato in studio, uscì il quindicesimo lavoro inedito di Vasco Rossi, che fu in grado, ancora una volta, di sorprendere e di affascinare non solo le persone già da sempre innamorate delle sue canzoni, ma anche molte altre che fino ad allora non avevano mai ascoltato canzoni tanto straordinarie: stiamo parlando di “Il Mondo che Vorrei", promosso civiin radio attraverso il singolo omonimo uscito con due settimane di anticipo (subito al primo posto nella classifica digitale Fimi).
“Il mondo che vorrei” è il disco della maturità e delle consapevolezze di un Artista che ha sempre raccontato senza pudori le sue crescite ed esperienze di vita nei suoi dischi.

Fin dal 1987, iniziando a pubblicare un nuovo album solo ogni due o tre anni, Vasco aveva già disabituato il pubblico alla puntualità annuale del mercato discografico: se c’è una logica economica che domina il mondo, di certo non ha mai dominato - né mai dominerà - uno spirito geneticamente libero e selvaggio come quello di Vasco.
Dal 1993 al 2005, Vasco aveva abituato il suo pubblico anche ad una qualità del suono assolutamente inedita (e inaudita!) nell’intera storia della musica italiana (prima di lui!), dedicando a ogni suo disco interi anni di lavoro, e scovando, selezionando e ingaggiando a questo scopo i migliori professionisti di tutto il mondo.
All’inizio del 2008, quindi, nessuno poteva certo immaginare che Vasco Rossi avrebbe stupito ancora per la profondità di testi e per la qualità di suono. E invece fu proprio ciò che fece di nuovo.
“Il Mondo che Vorrei” è un disco epico. Non ha soltanto sorpreso il pubblico, ma l’ha anche emozionato e commosso:
E adesso che sono arrivato / fin qui, grazie ai miei sogni / che cosa me ne faccio / della realtà…? / Adesso che non ho / più le mie illusioni / che cosa me ne frega / della verità…?
Tutto permeato da un esistenzialismo profondo, indomito ed eroico, ci racconta di un uomo determinato a restare vivo e puro fino all’ultimo, di un uomo che – adesso che tocca a lui - si mette coraggiosamente di fronte alla consapevolezza della morte senza alcun timore, restando in piedi a gambe larghe e sputando per terra disilluso, oppure cavalcando il dubbio, in attesa dell’arrivo di un angelo o, ancora meglio… sperando nella nascita di un nuovo rock’n’roll!
Nel frattempo, per tutto il disco, si sfoga: ama, provoca, piange, scherza, pensa, gioca e certo non si preoccupa minimamente di nascondere la malinconia e la tragicità di alcuni aspetti della vita, andando così nettamente in controtendenza rispetto ai modelli pubblicitari di felicità, spensieratezza e ottimismo ottuso tanto cari all’attuale cultura di mercato e ormai requisiti apparentemente necessari per la commercializzazione di qualsiasi prodotto.
La sua intima insoddisfazione per la realtà così com’è, infatti, non può essere certo edulcorata o scalfita né dai soldi né dal successo: se lo aveva già espresso bene in “Stupendo”, nel 1993, lo fa in modo ancora più tragico nel 2008 con la canzone “Il Mondo che Vorrei”. Si passa così dal Mi viene il vomito / è più forte di me a Qui si può solo piangere / …e alla fine non si piange neanche più. Meno emotivo e immediato, dunque, ma molto più filosofico e maturo. Soprattutto più universale, poiché il contesto prevalentemente “politico” di “Stupendo” si amplifica fino ad abbracciare quello più esistenziale dell’umano stare al mondo.
Più coraggioso, più maturo e più potente che mai, in questo disco Vasco, anziché rinnegarlo, ribadisce in modo nuovo il proprio passato. “Il Mondo che Vorrei” costituisce il lato più profondo e maturo di “Vita Spericolata” ma anche di “Vado al Massimo”: Vasco ha voluto una vita spericolata proprio perché il mondo non è mai stato quello che avrebbe voluto e che vorrebbe; ha desiderato andare al massimo proprio perché non si può / fare quello che si vuole / non si può spingere / solo l’acceleratore. Volendolo dire in poche e poetiche parole, insomma, si devono usare per forza le sue:
Ed è proprio quello che non si potrebbe che vorrei /
Ed è sempre quello che non si farebbe che farei.
Con questo disco adrenalinico, profondamente rock eppure poetico e filosofico, Vasco sancisce il suo destino ineluttabile di essere “scomodo”, condannato a restare un individuo irriducibile all’omologazione globalizzante, perennemente insoddisfatto e indomito, sempre irrequieto e ostinato nel ricercare cosa conta veramente in questa vita senza arrendersi mai di fronte all’atteggiamento rassegnato e spento di dire che “E’ così che va il mondo. Soprattutto, riesce ancora a farlo senza perdere tutta l’energia e l’ironia che lo hanno sempre contraddistinto, anzi rinnovandole con una tale carica esplosiva di parole e musica tali da travolgere l’ascoltatore come se, invece di trovarsi di fronte al proprio impianto stereo, si trovasse già di fronte alla musica suonata dal vivo in un concerto.
Credi che / avrei voluto avere / quello che / per caso, adesso ho…! / Giuro che / se mi offri anche da bere / dico che / sto bene come sto! / Ma se vuoi sapere / tutto quanto / Se ti devo dire / quanto ho pianto / E se qualche cosa / ci può unire / …è che tutti è due / …dobbiam morire!
Questo disco da solo è stato – e rimane ancora – più che abbastanza per poter certificare che quella di Vasco non è soltanto musica, ma energia allo stato puro e magia vitale elevate alla massima potenza.
Dodici canzoni uniche, dodici storie potenzialmente anche indipendenti, dodici singoli raccolti in un solo disco e che giocano tra loro attraverso i titoli: i “Te” e i “Me” si rincorrono ironici ricordandoci i sempre labili confini psicologici ed esistenziali che separano gli altri da noi stessi.
  1. Il Mondo Che Vorrei - 5:58 
  2. Vieni Qui - 4.44            
  3. Gioca Con Me – 3.43
  4. E Adesso Che Tocca a Me – 3.54
  5. Dimmelo Te – 4.32
  6. Cosa Importa a Me – 3.26
  7. Non Vivo Senza Te – 4.08
  8. Qui Si Fa La Storia – 3.40
  9. Colpa del Whisky – 4.11
  10. Non Sopporto – 3.22
  11. Ho Bisogno di Te – 4.03
  12. Basta Poco – 4.30
“Il Mondo Che Vorrei” fu distribuito anche in Francia, in Spagna, in Germania, in Olanda e in Svizzera;  vendette più di 800.000 copie (di cui 400.000 solo nei primi 2 giorni!) vincendo 20 dischi di platino; ottenne inoltre il Premio SIAE per il vinile più venduto dell'anno.
Oltre alla canzone che dà il titolo all’album, vennero estratti altri tre singoli: “Basta Poco”, “Gioca Con Me” e “Colpa del Whisky”, entrambi in versione Remix.
Dati tecnici e Curiosità:
 Basta Poco: nasce come “urgenza” di comunicare di Vasco che il 19 gennaio 2007 decide di affidare al web, primo tra gli artisti italiani a capire che ormai l’era degli album stava per finire e iniziava quella della playlist fai da te.
Basta poco
A fare impressione
Basta poco
Basta andare in televisione
Che la gente
Subito ti riconosce per la strada
Si fa presto
A montarsi la testa

Una denuncia a questa “civiltà così nobile e così antica” che fece scalpore per il fatto che fosse la prima volta che un artista italiano affidava una canzone al Web. Fu così proprio Vasco ad inaugurare l’era del Web, dimostrandosi, ancora una volta, un coraggioso precursore dei tempi che cambiano.Il brano venne inserito  nel disco come “bonus track” .
Videoclip: da quest’album vennero tratti ben 5 video: “Il Mondo Che Vorrei”, “E Adesso Che Tocca a Me”, “Vieni Qui”, “Gioca Con Me” e “Basta Poco”. Il videoclip principale, quello di “Il Mondo che Vorrei”, fu girato a Los Angeles per la regia di Marco Ponti, avvalendosi di una troupe di circa 50 persone e utilizzando 3 macchine da presa Panavision Super 35mm. I cartoni animati che appaiono nel video di “Basta Poco” sono stati disegnati da Luca Rossi, figlio di Vasco. 
Versioni in vinile: vennero pubblicate 2.000 copie numerate del primo singolo (alle quali se ne aggiunsero altre 2.500 a causa del numero esorbitante ed inaspettato delle richieste) e 4.000 copie dell’album (doppio 33 giri), andate tutte esaurite nel giro di poche ore dalla messa in commercio.
Non Sopporto: fu presentata in anteprima nel Vasco Live Tour 2007.
“Il Mondo Che Vorrei” Tour 2008: fu e rimane ancora uno dei Tour più passionali e appassionanti nella lunga carriera del Blasco nazionale: le emozioni rimbalzavano senza sosta tra palco e platea, tra lui e il pubblico, in un’interazione continua che dava luogo ogni sera ad una comunione di anime assolutamente magica.
  • Essendo stato nominato proprio quell’anno cittadino onorario della città di Genova, Vasco regalò ai genovesi quella che fu la “Data Zero” del Tour.
  • In sole 24 ore dall'apertura delle prevendite vennero venduti più di 120.000 biglietti, costringendo gli organizzatori ad aggiungere ulteriori date per le tappe di Milano, Roma, Ancona e Salerno. Partì così la Tournée estiva negli stadi delle principali città italiane. E’ così che divenne il Tour dei Raddoppi,  l’evento dell’anno.
  • “Spinoza dice che chi detiene il potere ha bisogno che le persone siano affette da tristezza. Stasera noi siamo qui per portarvi un po’ di gioia!”: questa fu la frase di Vasco in apertura dei concerti.
  • Il 5 luglio 2008, tramite il suo sito ufficiale, Vasco annunciò il suo ritorno sul palco a settembre, per la seconda parte della tournée, la cui Data Zero si è svolta il 5 settembre a Teramo.
  • Il 21 giugno 2008 Vasco si esibì anche all'Heineken Jammin' Festival (il Festival rock che proprio Vasco inaugurò nel ’98 all’Autodromo di Imola con un bagno di folla esagerato) di Mestre dove, negli stessi giorni, si esibivano anche The Police, Linkin Park e Sex Pistols.
  • A fine anno, la SIAE, analizzando i dati rilevati, decretò che Vasco deteneva il primato della musica dal vivo grazie al record di presenze registrato nelle diciotto date del Tour 2008.
  • Il 13 marzo 2009 esce “IL MONDO CHE VORREI LIVE”: il primo concerto rock registrato in alta definizione durante il doppio concerto tenutosi allo Stadio Dall'Ara di Bologna il 19 e il 20 settembre 2008 (due Dvd: uno dedicato allo spettacolo di 25 canzoni dal vivo; l’altro composta da video, speciali, interviste e bonus)
La prima esibizione live di Vasco nel 2009 fu durante il rituale concerto del Primo Maggio, svoltosi come sempre in Piazza di San Giovanni in Roma. Quell’anno l’affluenza del pubblico fu ancora più alta del solito grazie proprio alla preannunciata partecipazione di Vasco, che si esibì per circa un’ora cantando parecchie canzoni a sorpresa. Tra queste ricordiamo “Un ragazzo di strada”: canzone dei Corvi del 1966, interpretata e cantata per la prima volta da Vasco Rossi; un’altra canzone che va ad aggiungersi all’elenco di quelle vecchie canzoni italiane che Vasco ha piacere di omaggiare interpretandole in un’inedita chiave rock (come aveva già fatto anche per le splendide “Generale” di De Gregori e il “Il tempo di morire”  e “La Compagnia” di Battisti, “Amico fragile” di De Andrè).
Il concerto del primo maggio 2009 fu dedicato alle vittime sul lavoro. Vasco decise di essere solidale contribuendo in maniera concreta alla raccolta di fondi chiamata proprio (e non a caso) “IL MONDO CHE VORREI” per pagare gli studi ai figli dei morti sul lavoro.
Data pubblicazione: 28 marzo 2008
Dischi: 1 (2 nella versione in vinile)
Tracce: 12
Etichetta: EMI
Durata: 50 min. e 38 sec.
Prodotto da: Guido Elmi e Vasco Rossi
Line up:
Chitarre: Michael Landau, Tim Pierce, Slash, Dean Parks, Rafael Moreira, Stef Burns, Massimo Varini
Chitarre addizionali e cembalo: Guido Elmi
Batteria: Vinnie Colaiuta, Matt Laugh, Joey K., Lele Melotti, Paolo Valli
Basso: Paul Bushnell, Tony Franklin, Lee Sklar,  Corey C,  Max Gelsi, Luca Bignardi
Pianoforte e tastiere: Frank Nemola, Celso Valli, Alessandro Cortini
Archi: Frank Nemola, Celso Valli
Cori: Silvio Pozzoli, Moreno Ferrari, Simone Sello, Luciano Palermo, Antonella Pepe, Alessia Raisi, Giordano Mazzi, Gaetano Curreri
Arrangiamenti: Guido Elmi, Celso Valli

Ricordando solo alcuni dei musicisti di fama internazionale che hanno suonato in questo disco (e solo alcune tra le loro più prestigiose collaborazioni):
Mike Landau (Miles Davis, PINK FLOYD, B.B. King, Michael Jackson, Joni Mitchell)
Slash (GUNS N’ ROSES, VELVET REVOLVER)
Vinnie Colaiuta (Joni Mitchell, Sting, Leonard Cohen, Megadeth, Barbra Streisand, , James Taylor, Joe Cocker, Megadeth)
Matt Laug  (Alice Cooper e Alanis Morissette),
Lee Sklar ( TOTO)
Tony Franklin (Jimmy Page, Roy Harper, Withsnake e Kate Bush).
Dean Parks (BEE GEES, Michael Bublé, Ray Charles, Cher, Joe Cocker, Aretha Franklin, Michael Jackson, Whitney Houston, Tracy Chapman)
Paul Bushnell (Elton John, Phil Collins)
Tim Pierce ( Bruce Springsteen, Bon Jovi, Michael Jackson, Patty Smith, Joe Cocker, Madonna, Tina Turner, Rod Stewart, Eric Clapton, Elton John, Alice Cooper, Santana, Ozzy Osbourne)
Rafael Moreira (Paul Stanley -KISS-, Steven Tyler – AEROSMITH- ) 


Non sciupare il tempo / che forse non ce n’è!
Guardami negli occhi / …e fidati di me!
Io sono qui per te!

Non mi dire niente / mi basta solo che
In fondo basta solo un / “Portami con te”!